Scrivimi, confrontiamoci, parliamone!

Nome

Email *

Messaggio *

Visualizzazione post con etichetta sogno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sogno. Mostra tutti i post

Sognare di scrivere... e scrivere per sognare!

Cosa vuol dire scrivere? Che significato e che valore diamo a questa parola così semplice?

E' una delle prime abilità che si imparano a scuola.

E' un mezzo di comunicazione.

Serve per annotare, registrare, redigere, comporre, stilare.

Con la scrittura possiamo mettere nero su bianco tutto ciò che abbiamo intorno a noi e dentro di noi.

Come sempre mi affido al dizionario per spiegarmi meglio e, cercando tra i sinonimi della parola "scrivere", ho trovato quello che per me rappresenta al meglio questa parola: ESPRIMERE.

Con la scrittura abbiamo la possibilità di esprimerci! E per uno scrittore (emergente!), come me, così come per un poeta, la scrittura è il mezzo per veicolare al mondo ciò che sentiamo, proviamo, ciò che ci accade o "semplicemente" ciò che la nostra immaginazione riesce a partorire.

Sulla piattaforma Instagram, nella quale curo un profilo dedicato a lettura e scrittura, ho avuto modo di conoscere virtualmente una persona, che con la scrittura ha un rapporto molto particolare.

Per Domenico P. (in arte "Nico Carta & Penna") tutto nacque dal desiderio di "immortalare" per sempre dei bei momenti che il poeta sapeva non sarebbero più tornati... per poi rendersi conto che quel piacere e quell'appagamento che la scrittura gli donava, poteva in realtà provarli anche scrivendo semplicemente i suoi pensieri, le sue riflessioni e, a volte, anche frasi motivazionali cariche di una volontà di non lasciarsi sopraffare dal pessimismo. Lo definirei un ottimista velato e pacato, prudente ma volenteroso. I suoi componimenti, semplici e di facile lettura, lasciano tuttavia nel lettore lo spazio per una riflessione, un pensiero... una pausa in una giornata frenetica.

Nico non è uno scrittore di romanzi o di testi. E' uno scrittore, come lui ama definirsi, "d'impatto". Ti colpisce per la sua brevità, ma non puoi rimanergli indifferente.

E così, ciò che era iniziato per svago e quasi per gioco, è oggi una passione a tutto tondo che Nico sogna di far concretizzare nel 2023 con la pubblicazione del suo primo vero libro di massime e di poesie.

E io che lo seguo sul suo profilo Instagram, non posso che augurarglielo di tutto cuore.

Di recente mi ha palesato il grande interesse che nutre per il mio blog e per il mio genere di scrittura e quanto gli sarebbe piaciuto farne parte.

Sono quindi onorata di pubblicare qui oggi una sua poesia, scritta per una donna conosciuta d'estate e con la quale l'epilogo della storia era già tristemente segnato in partenza. Ma con cui ha voluto lo stesso vivere istanti di passione, per quanto pochi e fugaci sapeva sarebbero stati.

ORE INFINITE, SORRISI NASCOSTI IN GABBIA di Domenico P.

E tu eri lì ad aspettarmi.

La clessidra delle preoccupazioni era piena di sabbia.

E tu eri lì ad ascoltarmi.

Se scegliessero a caso un fulmine

tu saresti quello a cielo più sereno.

Se scegliessero di dare al tempo un termine

non vorrei perderti un secondo in meno.

Tra mille maschere e inesorabili secondi

decisi di perdermi nei tuoi capelli biondi.

Tra libertà negate e mondi lontani

decisi di rischiare il cuore tra le mani.

Le favole non sono create per essere fermate,

sogni di mezza estate

guai a chi li tocca...

Ritornerei a baciare volentieri la tua bocca.


In bocca al lupo per il tuo sogno!


Se ancora non lo fai,

seguici su Instagram!

@raffy.bordo.book

@nicocartaepenna

Scelte giuste o sbagliate: non tutte sono da rimpiangere!





Stanotte ho fatto un sogno... e come sempre mi piace metterlo per iscritto per scavare dentro di me ed arrivare ad una saggia riflessione, per quanto mi è possibile ovviamente!

Ho sognato di essere ancora una ragazza e di essere con il ragazzo che avevo all'epoca... l'odioso bastardo che mi aveva spezzato il cuore per intenderci... chi non ne ha avuto almeno uno nella propria vita?! Ebbene... al contrario di quello che feci nella realtà con la persona in questione, ovvero zerbinarmi ed umiliarmi pur di tornare ad avere il suo "amore" (se così si poteva chiamare), nel sogno di stanotte reagivo in maniera totalmente diversa! Ero io la forte dei due... e quando lui mi lasciava, mi facevo vedere da lui forte ed indipendente, per nulla "bisognosa" di lui e delle sue patetiche attenzioni. Beh, neanche a farlo apposta, il verme vedendomi così, era lui stesso a tornare da me ad implorare di riavere me e il MIO amore!

Questo sogno mi ha lasciata con delle strane sensazioni al mio risveglio... con un senso di rivalsa finalmente placato da una parte... e con un enorme punto di domanda sulla testa dall'altro.
Insomma: cosa sarebbe successo se all'epoca avessi veramente tirato furi le palle e mi fossi ribellata a quel playboy da strapazzo che aveva preso il mio cuore e lo aveva messo candidamente in un frullatore? E cosa invece è successo, dopo che ho pianto per settimane e poi, con grande sforzo, ho rimesso insieme i miei pezzettini e sono riuscita a fidarmi di nuovo del prossimo?

Una cosa è certa: questo ho capito stamattina al mio risveglio.
Che se non avessi incontrato quel pezzettino di merda, se lui non mi avesse lasciata, se io non mi fossi chiusa in me stessa, se le mie amiche / compagne di sventura non mi avessero tirata fuori di casa, se non mi fossi ributtata nella mischia... insomma, se tutta questa catena di eventi non fosse andata come è andata, chissà se oggi sarei qui, nella mia casa, con il mio splendido marito al mio fianco, con mia figlia e con tutto quello che ho costruito con le mie forze.

Magari un tempo sono stata debole, mi sono lasciata sopraffare, ho deciso di essere la vittima.
Ma poi mi sono svegliata, ho deciso di essere chi mi andava di essere e soprattutto di essere FELICE.
Quindi, quello che ho capito è che una scelta, anche MA SOPRATTUTTO sbagliata, può avere conseguenze del tutto impensate. Anzi, può addirittura portare a qualcosa di meglio. Di enormemente migliore!

Ok, il mio cuore avrebbe preferito non essere straziato magari... ma se allora gli avessero detto che quella era solo l'anticamera della felicità che avrei avuto poi, chissà... forse si sarebbe rasserenato alla svelta. Ma non sarebbe il cuore forte che è oggi. Lo stesso cuore che, proprio per aver provato la tristezza adolescenziale del baratro (che oggi come oggi sembra una barzelletta ma che a 16 anni può portarti sull'orlo del precipizio), può assaporare appieno la gioia piena e incondizionata dell'amore vero e genuino.

(Un sentito grazie alla testa di cazzo che mi ha fatto soffrire... GRAZIE! Grazie a te, ora sono felice... con te non lo sarei mai stata davvero. Perchè tu non mi rendevi felice: rendevi felice te stesso, grazie a me.)