Scrivimi, confrontiamoci, parliamone!

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🗝 Immagina di avere 16 anni, di innamorarti perdutamente di un ragazzo e di vivere con intensità e passione quel sentimento che ti riempie a tal punto da toglierti letteralmente il fiato quando lui non c’è.

❤️ E’ quello che succede a Ginevra, in “Biglietto per l’inferno”, e a David.
Una storia che inizia con uno sguardo, un sorriso, una battuta… e diventa un amore travolgente, puro, sincero.
Un tornado che sconvolge le vite di entrambi, anche se vissuto a distanza, per mesi, anni, di nascosto da genitori e amici. Soprattutto da amici. Il fratello minore di David è il migliore amico di Ginevra, ma portare tutto alla luce del sole sarebbe “complicato”. O no?

🔙 Dalla scuola, ai “baretti”, dalla cameretta alle feste, “Biglietto per l’inferno” vi riporterà indietro di anni e anni, per rivivere con Ginevra e David attimi rubati, battiti del cuore accelerati, speranze, delusioni, aspettative e progetti di un’età in cui siamo certi che il meglio debba ancora arrivare.

✒️ Lo slang giovanile e lo stile serrato della narrazione, a tratti sotto forma epistolare ti lascia col fiato sospeso fino alla fine. Un epilogo inatteso, sorprendente, ambasciatore di un messaggio importante e carico di significato.
Ciò che ognuno di noi vuole vedere oltre la fine, se c’è, è la fine stessa. O un nuovo inizio.
“La tempesta sei tu. E’ contro di te che non posso combattere”.

Benvenuti all’inferno.

Ringrazio la giovane scrittrice @torrevelia per avermi fatto leggere il suo libro!

"Biglietto per l'inferno".
@scatoleparlanti

Il mio primo Firmacopie - Ansia e soddisfazione!

 

Domenica 12 febbraio presso la libreria Feltrinelli del centro commerciale "Le Rondinelle" di Brescia ha avuto luogo il mio primo firmacopie!

Che posso dire? Sento ancora addosso il carico di ansia, agitazione, gioia e soddisfazione che mi ha accompagnato per tutta la giornata, anche se sono trascorsi già 3 giorni!

La libreria mi ha messo a disposizione una buona postazione proprio accanto al reparto narrativa, un numero di copie a disposizione da pubblicizzare e poi... mi sono rimboccata le maniche!

Devo ammettere che per me, che in genere sono una persona piuttosto riservata, è stato difficile "agganciare" i clienti per proporre loro il mio libro. Anche se ho un negozio, lo gestisco, ci lavoro e faccio una diretta instagram a settimana, posso garantire che convincere qualcuno ad acquistare una tua opera è tutto un altro discorso!

Eppure, diesel all'inizio, benzina poi... sono partita! Ed è stato bello confrontarmi sia con donne che con uomini! Raccontare loro cosa avrebbero trovato nel libro, cosa avrebbe potuto colpirli, in cosa si sarebbero potuti immedesimare. Insomma, cosa avrebbe risvegliato in loro la lettura del mio libro.

Ed è stato bello vedere la curiosità nei loro occhi, la volontà di voler sostenere un'autrice locale emergente, la fiducia che mi donavano a scatola chiusa perchè dai, diciamocelo, non sono nessuno (ancora!) e potrei aver scritto le peggiori cose! E invece si sono fidati delle mie parole, del mio entusiasmo e del mio desiderio di renderli partecipi di una cosa per me così importante.

L'hanno acquistato, alcuni mi hanno chiesto anche l'autografo con dedica... e qualcuno ne ha acquistati addirittura 2 ("uno per me e uno lo regalo...").

La cosa più difficile è stata senz'altro "strappare" le persone da una parete piena di autori famosi per dire loro "ehi ci sono anche io, ho scritto un libro e sono qui in carne e ossa"...

La cosa più semplice? Nulla è stato semplice, perlomeno per me. L'approccio, la comunicazione, sostenere lo sguardo, rispondere alle domande alle quali non ero preparata, ricevere dei complimenti... eppure, prima di entrare in libreria mi sono detta "ce la posso fare, posso farlo e posso farlo anche bene!".

Il risultato a fine giornata? La libreria mi ha chiesto se volessi rifarlo, magari tra qualche domenica!

Evidentemente non sono stata poi così male!

Se penso di rifarlo?

Beh, non vedo l'ora!

Ci rivediamo prossimamente in libreria!

Sognare di scrivere... e scrivere per sognare!

Cosa vuol dire scrivere? Che significato e che valore diamo a questa parola così semplice?

E' una delle prime abilità che si imparano a scuola.

E' un mezzo di comunicazione.

Serve per annotare, registrare, redigere, comporre, stilare.

Con la scrittura possiamo mettere nero su bianco tutto ciò che abbiamo intorno a noi e dentro di noi.

Come sempre mi affido al dizionario per spiegarmi meglio e, cercando tra i sinonimi della parola "scrivere", ho trovato quello che per me rappresenta al meglio questa parola: ESPRIMERE.

Con la scrittura abbiamo la possibilità di esprimerci! E per uno scrittore (emergente!), come me, così come per un poeta, la scrittura è il mezzo per veicolare al mondo ciò che sentiamo, proviamo, ciò che ci accade o "semplicemente" ciò che la nostra immaginazione riesce a partorire.

Sulla piattaforma Instagram, nella quale curo un profilo dedicato a lettura e scrittura, ho avuto modo di conoscere virtualmente una persona, che con la scrittura ha un rapporto molto particolare.

Per Domenico P. (in arte "Nico Carta & Penna") tutto nacque dal desiderio di "immortalare" per sempre dei bei momenti che il poeta sapeva non sarebbero più tornati... per poi rendersi conto che quel piacere e quell'appagamento che la scrittura gli donava, poteva in realtà provarli anche scrivendo semplicemente i suoi pensieri, le sue riflessioni e, a volte, anche frasi motivazionali cariche di una volontà di non lasciarsi sopraffare dal pessimismo. Lo definirei un ottimista velato e pacato, prudente ma volenteroso. I suoi componimenti, semplici e di facile lettura, lasciano tuttavia nel lettore lo spazio per una riflessione, un pensiero... una pausa in una giornata frenetica.

Nico non è uno scrittore di romanzi o di testi. E' uno scrittore, come lui ama definirsi, "d'impatto". Ti colpisce per la sua brevità, ma non puoi rimanergli indifferente.

E così, ciò che era iniziato per svago e quasi per gioco, è oggi una passione a tutto tondo che Nico sogna di far concretizzare nel 2023 con la pubblicazione del suo primo vero libro di massime e di poesie.

E io che lo seguo sul suo profilo Instagram, non posso che augurarglielo di tutto cuore.

Di recente mi ha palesato il grande interesse che nutre per il mio blog e per il mio genere di scrittura e quanto gli sarebbe piaciuto farne parte.

Sono quindi onorata di pubblicare qui oggi una sua poesia, scritta per una donna conosciuta d'estate e con la quale l'epilogo della storia era già tristemente segnato in partenza. Ma con cui ha voluto lo stesso vivere istanti di passione, per quanto pochi e fugaci sapeva sarebbero stati.

ORE INFINITE, SORRISI NASCOSTI IN GABBIA di Domenico P.

E tu eri lì ad aspettarmi.

La clessidra delle preoccupazioni era piena di sabbia.

E tu eri lì ad ascoltarmi.

Se scegliessero a caso un fulmine

tu saresti quello a cielo più sereno.

Se scegliessero di dare al tempo un termine

non vorrei perderti un secondo in meno.

Tra mille maschere e inesorabili secondi

decisi di perdermi nei tuoi capelli biondi.

Tra libertà negate e mondi lontani

decisi di rischiare il cuore tra le mani.

Le favole non sono create per essere fermate,

sogni di mezza estate

guai a chi li tocca...

Ritornerei a baciare volentieri la tua bocca.


In bocca al lupo per il tuo sogno!


Se ancora non lo fai,

seguici su Instagram!

@raffy.bordo.book

@nicocartaepenna