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"L'isola che c'è"... per fortuna che c'è!



Se anche voi, come me, detestate quei negozi all'interno dei quali le commesse vi si avventano addosso come avvoltoi, pronti a vendervi di tutto e di più, a dirvi con la più plateale ipocrisia che state bene con tutto, ma proprio tutto, anche l'articolo più impresentabile ed indifendibile e che vi offrono roba gialla e bianca, nonostante abbiate più volte sottolineato che la state cercando nera o rossa... beh, allora continuate a leggere, questo articolo potrebbe fare al caso vostro!

Mi sono ritrovata ad avere la necessità di "rinnovare" il mio cassetto della biancheria intima... vuoi per le forme che ormai si sono modificate, vuoi per un cambio di immagine nei confronti di me stessa... il punto è che ho sempre odiato acquistare biancheria intima, nonostante sia una patita di shopping come il 99% delle donne, proprio perchè non sopportavo di provare i capi e dovermi fidare di ragazzine che mi dicevano che stavo bene con tutto e che quel capo era in assoluto il più comodo, senza averlo mai nemmeno provato. 
"Signora sta benissimo, sembra fatto per lei!"... ma dai, i ciccioli escono fuori da ogni angolino, manco fossero evasi di galera... ed io dovrei fidarmi di te?

Ciò di cui avevo davvero bisogno era un negozio tranquillo e dal clima "familiare", dove trovare ciò che mi serviva, con la certezza di essere consigliata da una persona sincera!
Ho trovato tutto questo e molto di più all' ISOLA CHE C'E'!
Un negozio situato all'interno del Centro Commerciale Le Torbiere di CorteFranca (BS), proprio nella galleria di fronte al dentista.

In negozio sono stata accolta da Marika, la proprietaria, una ragazza molto simpatica, disponibile e gentile che, con molta pazienza, ha saputo consigliarmi sui modelli più adatti a me, dicendomi anche con la più grande tranquillità quelli che invece, a suo parere, non mi valorizzavano o avrebbero potuto essere per me più scomodi.

Un piccolo negozio sì, ma ricco di scelta: modelli, tessuti, colori! Biancheria intima e pigiami per donne e bambini, ma anche molto altro: calze, costumi, torte di pannolini personalizzabili (a partire da 20 euro!).

Insomma, se dovete acquistare dell'intimo per voi o per i vostri bimbi, il mio consigio è di andare a trovare marika. Anche lei, come me, è una mamma (anzi, quasi mamma bis!) e questo può essere solo un valore aggiunto, visto che di commesse sbarbatelle che ti consigliano un reggiseno post allattamento ce ne sono fin troppe... ma se a consigliartelo è una mamma anche lei, una persona che ci è già passata e che è quindi in grado di darti un consiglio basato su una vera esperienza, allora il tutto assume il valore di un autentico consiglio, di cui potersi fidare.
Purtroppo di negozianti che cercano di propinarci l'inutile e l'inverosimile il mondo è pieno.
Ma se quello che cercate è un bel negozio tranquillo, lontano anni luce dalle catene dei soliti osannati brand dove l'unica cosa che conta è il NUMERO e non le PERSONE, un negozio dove poter instaurare un genuino clima di confidenza e ricevere consigli sinceri e gentili all'insegna della vera cara vecchia fiducia venditore / cliente... allora date retta a me: fatevi un giro all'ISOLA CHE C'E'
Perchè prima non c'era, ma ora che c'è... è tutta un'altra cosa!

Cambiare look per voltare pagina?


L’ho sentito dire spesso e non ci ho mai creduto veramente.

Che un cambio di look servisse a voltare pagina, come la protagonista di “Sliding Doors” per esempio, che passa da un lungo e liscio castano ramato ad un caschetto biondo platino, ho sempre pensato fosse una cosa troppo semplice, non fattibile, non corrispondente a realtà.

Un tempo, anche io portavo lunghissimi capelli lisci, uniformi, tutti uguali… ne andavo fiera e pensavo che li avrei mantenuti così nel tempo finché avessi avuto respiro. Allora credevo che le cose sarebbero andate nel verso e nella direzione che IO avevo deciso e programmato.

Beh, invece le cose cambiano, eccome se cambiano (come direbbe la Ventura)!

Da impiegata dipendente a mamma disoccupata (e senza alcun preavviso, grrr! Approfondirò questo tema più avanti)… felicissima di essere mamma, un po’ meno di essere disoccupata; non che fare la mamma sia una passeggiata, ma decisi di dare un taglio alla mia lunga chioma. Per comodità forse? O forse inconsciamente per dare vita ad una nuova ME che andava lentamente delineandosi. Diciamo che li accorciai fin sulle spalle…

Qualche anno più tardi aprii la mia attuale attività: il negozio dell’usato per bambini. Un altro passo fondamentale nella mia vita: io diventavo il capo di me stessa, con tutti i diritti ed i doveri che questo comportava.
Trascorse qualche mese ed anche i miei capelli seguirono i miei cambiamenti, forse perché non mi sentivo più la giovincella spensierata di un tempo, ma una giovane donna “in carriera”.
Un bel taglio artistico piombato, corto dietro e lungo davanti.
Successivamente, ancora più corti, sbarazzini e leggeri, a testimoniare la mia voglia di vivere ancora e in modo spensierato, la mia vita che tutto sommato oggi, a dispetto delle tempeste del passato, ha finalmente preso una piega che amo: casa, famiglia, lavoro… mia figlia, il mio TESORO. Giornate e ritmi scanditi da orari, impegni, appuntamenti e 1000 cose da fare.
Ma se voglio staccare la spina, mettere un punto e poi ripartire da “zero”, allora mi prendo un paio d’ore di relax e corro dalla mia amica Laura di JLD. Lei mi guarda, mi sorride e mi dice “cosa facciamo”? Anche se in realtà ha già capito cosa voglio, quasi mi leggesse nel pensiero.
Quindi, non direi che per ogni grande cambiamento di vita sia seguito un radicale cambio di look. Direi piuttosto che mi è piaciuto cambiare il mio look, anche se di poco, per affrontare con occhi e testa diversi ogni piccolo / grande cambiamento di vita, quasi ad avere una nuova prospettiva sulle cose, una nuova visione d’insieme che mi permettesse di vedere nuovi spunti che magari fino ad allora non avevo considerato. Un taglio nuovo, una meche, una sfumatura di colore… cambiare capelli come cambiare testa. Se fosse così facile lo consiglierei a tanta gente! Per ora mi limito a farlo nella mia vita… ed ora vi lascio. Laura mi richiama al lavatesta, vedremo quali colorate novità le sue sapienti manine avranno messo in atto!

Cambiare acconciatura non vuol dire cambiare vita… ma a mio parere vederci diversi, può farci sentire diversi dentro, fuori, con noi stessi e in mezzo agli altri.

E poi grazie al cielo, se un taglio di capelli non ci piace, non c’è pericolo: i capelli ricresceranno. E questa è una certezza che niente e nessuno potrà portarci via!

Decluttering: Nuova vita alle cose e anche a casa nostra!



Cos’è questa parola incomprensibile che ovviamente abbiamo preso in prestito dai nostri amici di oltre Manica? Letteralmente significa “liberarsi da oggetti vecchi e inutili”, ma io la ribattezzo con “liberare casa da ciò che ormai non uso più ma che può ancora essere riutilizzato”!
Devo ammettere di essere io stessa di parte in questo discorso proprio perché gestisco un negozio dell’usato, il mio in particolar modo dedicato al mondo dell’infanzia e specializzato in bimbi 0/10 anni… ma proprio per questo motivo chi meglio di me può raccontarvi i vantaggi di questa pratica?
Innanzitutto, come diavolo mi è venuta l’idea di aprire un negozio dell’usato?
Pensa un po’, da mamma quale sono, mi sono resa conto che più passava il tempo e più le attrezzature, i giocattoli, i vestiti della Kikka venivano via via usati sempre meno. I giochi cambiavano perché lei cresceva e crescevano i suoi interessi e le sue abilità, i vestiti non riuscivo ad utilizzarli per due stagioni. Insomma, lei cresce! E le attrezzature? Diciamocelo, ci sono cose che si usano per un periodo talmente limitato che finiscono alla svelta per ingombrare armadi e soffitta… e basta!
Navigando nel web i cerca di risposte ai miei amletici quesiti mi sono imbattuta in Baby Bazar: una catena di veri e propri NEGOZI che funzionano col sistema del conto vendita. Porti gli oggetti che vuoi vendere fisicamente in negozio, vengono scrupolosamente controllati e selezionati, valutati e ne viene stabilito il prezzo di vendita. Poi vengono esposti in negozio ed in una apposita vetrina online per 60 giorni; alla vendita si guadagna il 50% sul prezzo di ogni singolo articolo venduto.
Che dire? Si libera spazio, si monetizza (e si può scegliere se riscuotere in contanti o se re-investire in negozio il proprio rimborso), si verificano le proprie vendite comodamente online da casa grazie ad una card che ti permette di registrarti e di monitorare la tua giacenza ed il tuo venduto.
Domanda: cosa accade se non vendi tuoi articoli entro i 60 giorni? Se è abbigliamento, viene devoluto in beneficenza; se si tratta di giocattoli o attrezzature verranno invece proposti per un ulteriore periodo di 30 giorni a prezzo scontato. In caso di mancata vendita anch’essi saranno devoluti in beneficenza, salvo che tu non cambi idea e passi a ritirarli prima della scadenza.
I vantaggi più grandi di questi negozi? Vi dico il mio parere:
  1. Evitare lo smazzo di fotografare, pubblicare, seguire i propri annunci e upparli periodicamente affinchè non finiscano in fondo alle pagine…
  2. Evitare di far entrare estranei in casa propria… e scusate se è poco!!!
  3. Evitare inutili e spiacevoli trattative dopo che magari si sono percorsi km per incontrare il potenziale aquirente.
Insomma, in un negozio dell’usato come il mio, pensiamo noi a tutto: etichettiamo, fotografiamo, esponiamo, pubblicizziamo, promuoviamo… tu porti da noi e ripassi semplicemente a riscuotere!
La cosa forte è che lo stesso meccanismo l’ho trovato anche in versione per “adulti”. Con Mercatopoli (altro marchio ma stesso network), ho venduto e mi sono liberata di vestiti, oggettistica, soprammobili, regali doppi o non graditi… insomma tutto ciò che avevo in casa che mi occupava spazio e che per qualche ragione non usavo più!
E’ ora di dire basta all'accumulo insensato!
La parola d’ordine è DECLUTTERING. Mettete alla prova il sistema, visitate i siti ufficiali delle catene e trovate quello più vicino a voi:
e io vi aspetto a trovarmi nel mio negozio www.rovato.babybazar.it

Mamma sei cattiva!



Alzi la mano chi non se lo è sentito mai dire!
Se tra voi c’è qualcuno che alza la mano… beh… o siete bugiarde oppure avete tutta la mia stima!
Ma da cosa deriva questa malefica frase?
Io posso dire che nella mia breve/poca esperienza (ho solo una Kikka per ora), ho notato che questa frase mi viene rivolta non per un vero e proprio capriccio, per un desiderio non esaudito o per una volontà di colpire e affondare il mio cuore di mamma.
La frase “mamma sei cattiva”, Kikka me la dice prevalentemente quando è STANCA! Quando è stanca fisicamente o mentalmente (non sembra ma i bimbi di oggi sono pieni di impegni!) e io magari le chiedo di fare qualcosa o pretendo faccia qualcosa senza accorgermi che magari davvero non riesce a farlo, per pura e semplice stanchezza!
Allora divento “cattiva”, perché non la capisco! Non capisco le sue necessità e il suo bisogno di riposo… io, che sono la mamma e tutto dovrei capire!
E quindi la rabbia per questa frase poco carina diventa irrimediabilmente frustrazione per non aver compreso e addirittura mortificazione…
“Che razza di mamma sono?”.
Per non farsi prendere dal panico ho imparato ad agire in 2 modi:
Mi fermo, respiro e conto fino a 10. Poi faccio mente locale… Può avere ragione e posso essere realmente io che non mi rendo conto della sua stanchezza? Ehi, in fondo nessuno è perfetto!
Allora mi avvicino a lei e provo con un abbraccio, una coccola, un gesto dolce ed affettuoso che nonostante tutto la spiazza (fino a un secondo prima ero la “cattiva”). Poi con calma facciamo il punto della situazione e vediamo se quello che le stavo chiedendo è così improrogabile o può essere rimandato.
In genere funziona!
Lei si sente capita, si calma e tutta la tensione svanisce!
9 volte su 10 funziona davvero!
Certo, è anche vero che c’è stata almeno una volta però in cui sono stata cattiva perché non le ho comprato il giocattolo più bello e costoso del negozio o perché non le ho lasciato fare il dodicesimo giro sulle giostre… Eh già, cattiva lo sono stata davvero a volte.
Ai suoi occhi perlomeno, sicuramente.